San Leo
Bandiera Arancione del TCI
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Piazza Dante |
San Leo
Il borgo (m 589, ab. 2675), sopra un enorme masso calcareo, conserva tutt'oggi il carattere di luogo inaccessibile.
E proprio da tale intatta condizione trae il fascino dl rinomata meta turistica, e 11 merito di essere premiato con la Bandiera Arancione del TCI.
San Leo santo dalmata, compagno di S. Marino, che nel V secolo,
secondo un'altra tradizione, avrebbe evangelizzato la zona divenendone il primo vescovo
Piazza Dante.
Il centro cittadino è reso pittoresco non solo dal poderoso forte che lo
controlla, ma anche dagli edifici che ne formano la quinta architettonica. Provenendo dalla porta sud, unico accesso re stato al nucleo storico, si incontra a sinistra il Palazzo municipale, residenza dei conti di Montefeltro e duchi di Urbino. A palazzo Nardini, nel quale è conservata la stanza dove fu ospite 1'8 maggio 1213 S. Francesco.
Nella piazza si affaccia anche il Palazzo mediceo, commissionato dai Della Rovere ma riedíficato dai Medici (1517-21). Ha qui sede il Museo dArte sacra
La Píeve.
Completa Piazza Dante con le sue absidi, decorate da archetti che risalgono
a un ampliamento dell'originario luogo di culto, eretto nel x secolo questa è la più antica chiesa di San Leo interamente in conci di pietra e con qualche elemento di recupero. L'interno con tre navate divise da pilastri e colonne (in parte di età romana imperiale al pari dei capitelli, ormai consunti dal tempo), e tetto a capriate; sul presbiterio si innalza un ciborio del X secolo, sorretto da colonnine con capitelli altomedievali.

Il forte
Accessibile poco oltre la porta sud la via Leopardi, domina maestoso dal punto più alto della rupe, rappresentando un punto di rìferimento visivo in tutta la sottostante valle. Deve l'aspetto attuale a Francesco di Giorgio Martini, che su incarico dì Federico da Montefeltro modificò un fortilízio medievale
All'architetto senese sono attribuiti ì poderosi torrioni cilindrici e fa lunga cortina che li congiunge
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