Gubbio ed i Montefeltro
Gubbio ed i Montefeltro
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Gubbio ed i Montefeltro
Palazzo Ducale
Sorge di fronte al Duomo. E' frutto dell’ampliamento e della trasformazione di un nucleo di edifici medievali infatti venne costruito, in forme rinascimentali, a partire dal 1476 per volere di Federico di Montefeltro su disegno di Francesco di Giorgio Martini da Siena. L'opera fu compiuta sotto Guidobaldo. Le strutture murarie degli stabili precedenti, tra cui l'antica residenza comunale, sono facilmente individuabili all’esterno, soprattutto nel lato verso valle. All’interno del palazzo si apre uno stupendo cortile, che corrisponde allo spazio in precedenza occupato dall'antica piazza del comune. In basso, su tre lati, si succedono le snelle arcate del portico su colonne e pilastri agli angoli; in alto, un piano con eleganti finestre architravate divise da lesene. Attualmente è possibile la visita delle sale al piano terreno, che conservano camini e altri ornamenti architettonici, la copia dello "studiolo" di Federico da Montefeltro (l'originale dell'opera si trova al Metropolitan Museum di New York), nonché dei sotterranei, con interessanti reperti di scavo. Altre ali del palazzo sono adibite a sede di esposizioni temporanee.
Lo studiolo di Gubbio - è dal 1939 nel Metropolitan Museum di New York e proprio per questo motivo il Palazzo Ducale di Gubbio è chiamato da alcuni, con ironia un po' amara, un contenitore senza contenuto. Sono tante le opere d'arte italiane emigrate all'estero per denaro, furto più o meno regolarizzato, sottrazione manu militari, incuria di chi doveva proteggerle e così via per secoli. Interi musei americani dall'Atlantico al Pacifico, passando anche per il Texas, sono nati da un singolare ossimoro: l'avidità generosa di magnati dell'industria e della finanza ben consigliati da grandi critici d'arte, esperti anche nel tessere le relazioni giuste con i possessori italiani, ecclesiastici o laici che fossero. Ma la storia dello studiolo di Gubbio, a suo modo, è una storia a parziale lieto fine, come racconterò qui di seguito: per questo credo che sia oggi un bel momento a nostra disposizione, se vogliamo, anche se fisicamente è così lontano. Ad Urbino c'è lo studiolo che tutti conoscono, perché costituisce una delle maggiori attrazioni nella visita al Palazzo Ducale. Questo studiolo fu realizzato alcuni anni prima dello studiolo di Gubbio, che non costituisce comunque una sottospecie, un dépendance di Urbino.
Federico da Montefeltro a Gubbio fu sempre molto legato, anzitutto perché c'era nato nel 1422, figlio naturale di Guidantonio di Montefeltro. L'erede legittimo era il suo fratellastro Oddantonio che aveva qualche anno meno di lui e che fu ucciso nel 1444 in una oscura congiura forse con l'ispirazione di Federico, che così si trovò a reggere lo stato, e ne fu signore per trentotto anni, fino alla sua morte nel 1482. Al 1474 risale il titolo ducale, conferitogli dal papa, e che compare nello stemma personale di Federico rappresentato in una tarsia dello studiolo di Gubbio.
La millenaria storia del Castello di Petroia.
L'origine del Castello di Petroia va collocata tra il IX e X secolo, allorché i grandi Comuni, come Gubbio, costituirono a difesa del territorio e protezione della città, centri fortificati e Castelli. Un atto notarile del 1171 conferma l'esistenza della "curtis Petroij. Il 7 maggio 1257 Ugolino,conte di Coccorano sottomise il Castello di Petroia. Nel 1384 Antonio da Montefeltro occupò Gubbio, che annessa al ducato di Urbino, trovò quell’assetto che durò per secoli. Da quel momento il destino del Castello di Petroia si intrecciò a quello dei Montefeltro.
Il 7 giugno 1422 nasce a Petroia dalla giovanissima Elisabetta degli Accomandugi, figlia di Guido Paolo e nepote di Matteo,
Federico da Montefeltro, poi diventato duca d'Urbino.
Elisabetta, dama di compagnia della contessa Rengarda, ebbe questo figlio in tenera età da una relazione adulterina con il marito di lei, Guidantonio da Montefeltro. Dalla severa ed aspra Petroia ha inizio l'affascinante vicenda di un uomo che segnerà il XV secolo.
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